Dal territorio alla MAPPA LO-1

Con il presente articolo inauguriamo una sorta di nuova rubrica intitolata “Scrivi il tuo articolo”. 

In cosa consiste?

In sostanza, se all’invio dei vostri dati allegate una descrizione o una storia, noi la pubblichiamo nella sezione delle New di Tracciaitalia.

Questa è la prima e arriva dalla zona di Lecco e Como, inviata da un gruppo di bikers che c’è già simpatico. Precisiamo che il percorso è entrato nella MAPPA LO-1.

Cattura

La storia

Anche quest’anno abbiamo voluto seguire il percorso che insieme agli amici GMPbiker abbiamo tracciato qualche anno fa. Il percorso, abbastanza lungo, sono 76 i km che dividono Lecco da Como su questo itinerario che si snoda in una prima parte quasi sempre su asfalto, partendo dalla stazione di Lecco-Maggianico per scendere fino alle sponde del lago di Garlate (1) fino a raggiungere Lecco, e le sponde del Lario, sponda lago di Lecco (2) Valmadrera, Civate, Sala al Barro e Oggiono, poi la bella ciclabile che segue il periplo del Lago di Annone (3) quasi tutta su strada sterrata o cementata per poi risalire qualche km ancora su asfalto fino alla frazione Pozzo di Civate.
Il tracciato si addentra poi nella bella sterrata che, percorrendo il “Sentiero Storico”, scende verso Cesana Brianza dove attraversiamo il paese su strade strette e risaliamo, una volta arrivati alla Cava del Cornizzolo, su un tratto abbastanza impegnativo, un tratto della Via Crucis che da Pusiano porta al “Santuario della Madonna della Neve”.
Sempre in leggera salita raggiungiamo e passiamo la miniera del Cornizzolo su un bellissimo single trail con vista mozzafiato sul lago di Pusiano con vista sulla bellissima Isola dei Cipressi e dopo una bella discesa ecco le acque, color smeraldo, del lago del Segrino (4) uno specchio verde incastonato nel mezzo della valle. La lunga discesa verso il Lago di Pusiano (4) e la risalita impegnativa sul single trail che ci permette di arrivare al bivio sulla SS639 che percorriamo solo in minima parte perchè giriamo in direzione di Bosisio Parini ed entriamo nel centro abitato dalla parte vecchia della cittadina su una sterrata che passa tra case in pietra e vecchie cascine.

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Il tratto ciclo pedonale di Bosisio Parini che arriva vicinissimo alle sponde ci fa dimenticare l’asfalto che prendiamo nuovamente quando risaliamo verso Garbagnate Rota un piccolo gioiello di paese che ci riserve le strette vie acciottolate del centro mentre si risale verso la chiesa di San Giuseppe. Altre viste sul lago prima di lasciarlo e proseguire verso Merone dove usufruendo del sottopasso ferroviario riprendiamo, subito dopo, le sterrate del Lago di Alserio (5) che ci portano fino all’abitato di Alserio dove non potrà mancare una sosta, nei pressi del Lido, per vedere il bellissimo paesaggio del lago e dei monti che lo circondano e si specchiano nelle sue acque.
La salita che ci porta a scollinare quando siamo a Carcano e ci fa superare con bellissimi tratti sterrati le colline con viste incredibili, alle nostre spalle, sui laghi e sui monti e ci fa ritemprare lo spirito anche se un pò di fatica, per arrivare sin qui l’abbiamo fatta. Ma non è ancora finita perchè, dopo aver attraversato la ex SS342 , arriviamo a Montorfano dove ci riprendiamo ancora un bel tratto di sterrate che ne seguono le sponde con scorci incredibili su questo piccolo specchio d’acqua diventato, dal 1984, “Riserva Naturale del Lago di Montorfano” (6).
Lasciamo anche il sesto e penultimo lago della nostra escursione per immetterci in un tratto del Parco della Brughiera che lasceremo per poi proseguire nel Parco della Spina Verde tra una bellissima serie di sterrate e single trail che ci portano a Lipomo da dove, dopo l’ultimo strappo in direzione della frazione Lora scenderemo poi verso il Lago attraversando un bel tratto cittadino arrivando davanti alla Basilica di San Fedele e successivamente in piazza Duomo dove troviamo la Cattedrale di Santa Maria Assunta (Sec. XIV) con la bellissima facciata allineata al Palazzo del Broletto (Sec. XIII).
Non ci resta che arrivare sulle sponde del lago di Como (7) ed allora eccoci arrivare sul lungo lago Margherita di Savoia dove ci portiamo verso il Tempio o Mausoleo Voltiano ed è ora di scattare l’ultima fotografia della giornata con lo sfondo del lago e del Monte Tre Croci su cui svetta Brunate e l’inconfondibile linea della Funicolare che lo raggiunge.

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Abbiamo finito, anche quest’oggi una lunga giornata passata insieme ad un gruppo di amici fantastici dove ci si diverte e si fatica ma dove c’è sempre un momento in cui condividere le nostre idee e rapportarle poi alle nostre future avventure che non finiscono mai.
Pier

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by Redazione